l'inganno dell'omeopatia e delle pratiche olistiche.

omeopatia e pratiche olistiche.
La ricerca della “guarigione” è un comportamento da sempre insito nell’uomo, nel suo naturale “senso di sopravvivenza”.
E’ molto frequente sentire parlare delle “terapie olistiche” ma molto spesso non abbiamo idea di cosa realmente siano, il loro intervento intende curare ed intervenire su tutta la persona: corpo-mente e spirito, mediante cure naturali e spirituali che si basano sulle varie dottrine esoteriche. Il campo di applicazione delle “pratiche olistiche” è molto grande, elenchiamo le principali: autoanalisi, ipnotismo, agopuntura ed agopressione, omeoterapia, kinesiologia, radiestesia, pendolo, piramidologia, pranoterapia, riflessologia, iridologia, cristalloterapia, chakra, zen, shiatsu, biofeedback, training autogeno, omotossicologia, bacchetta divinatoria, yoga, reiki, suggestione ed autosuggestione, medicina ayurvedica, training autogeno.
A queste pratiche dobbiamo aggiungere i tantra, il tai chi chuan e gli “stili interni” delle varie arti marziali ( karate, judo, kung fu, aikido, kyudo). Queste si basano sulle terorie anticristiche che sono proprie delle religioni orientali (taoismo, scintoismo e buddhismo) che molto spesso sono accettate dai praticanti inconsapevolmente, per mancanza di conoscenza ( Vedi Profeta Osea Cap 4 verso 6). Queste considerazioni sovente vengono vissute solo come atteggiamenti del corpo ( ossia non spirituali ) o solo come dei racconti che aiutano ad entrare nella cultura della disciplina, trascurando che tutto quello che diciamo o facciamo se è stato pensato, costruito su filosofie religiose, ha la caratteristica della dedicazione e genera delle conseguenze spirituali gravi.
La diversità della cultura e la mancata conoscenza dei principi fondanti di tali discipline, rende difficile la comprensione piena di quello che si fa; in realtà però tutte queste discipline, con tecniche di auto guarigione, rilassamento, difesa personale, hanno l’obiettivo comune di portare ogni persona che le pratica, ad entrare in contatto con forze occulte che le religioni orientali chiamano “energia vitale” ( chi o Ki), queste sono anche definite “principi vitali” o “forze vitali” che provengono in modo più o meno imprecisato dall’universo.
Molto spesso chi pratica queste “arti” da tempo, è in grado di percepire in se stesso la presenza di queste forze spirituali e sperimenta che tali forze sono attribuibili all’intervento dell’occulto.
In occidente nel tempo sono nate l’ipnosi, il training autogeno, la pranoterapia e l’omeopatia ( da non confondere con l’erboristeria ), ma anche per tutte queste, la situazione non é molto diversa.
Le terapia olistiche partono dal concetto secondo il quale la malattia non si deve affrontare con la ricerca scientifica, ma con la ri-armonizzazione delle energie presenti nell’essere umano, questa posizione apre la porta a tutti i tipi di medicina alternativa con caratteristiche “new age” la cui efficacia sarà via via crescente in funzione dell’avvicinamento all’esoterismo. Per questo motivo anche se appaiono come tecniche buone e positive, gradualmente conducono l’individuo ad’ immergersi nell’esoterismo in modo sempre più approfondito.
Omeopatia:
L’Omeopatia è la più diffusa tra le medicine alternative: tale pratica si insinua nascostamente nelle nostre case, senza che la gran parte di noi ne abbiamo avuto neanche percezione, sotto forma di gocce, pillole, delle quali se si cerca la composizione si potrà osservare con chiarezza che la presenza del principio attiva, è talmente minima da non poter generare alcun tipo di cura.
Samuel Hahnemann (1755-1843) personaggio affiliato ad una loggia massonica, ed amico di Mesmer, uno dei maggiori oppositori della fede cristiana e ideatore dell'ipnosi e del "magnetismo animale" fù l’ideatore dell’omeopatia.
Hanemann scrisse il libro "L'Organon dell'Arte di Guarire", il libro base per ogni trattamento omeopatico. A detta di molti l'Organon per l'omeopatia è paragonabile alla Bibbia.
Per molti potrà sembrare un caso, ma nella vita di quest’uomo, si realizzarono le maledizioni presenti nella Bibbia, la sua vita fu segnata da molte disgrazie e lutti familiari per cause non naturali (due figlie furono uccise, un'altra morì in circostanze inspiegabili e l'unico figlio scomparve misteriosamente).
Hahnemann riteneva che la medicina tradizionale non avesse una capacità soddisfacente nella soluzione delle malattie, sulla base di questo presupposto, decise di voler trovare egli stesso la ragione delle malattie ed una loro possibile soluzione.
Egli sosteneva che le malattie fossero prodotte da “potenze spirituali nemiche” e che la diluizione delle stesse sostanze che le avevano generate, sarebbe stata la soluzione alle malattie stesse. Costruì una teoria,” la similitudine” che in realtà era già da secoli riconosciuta ed applicata in Tibet, Cina ed Arabia, secondo la quale, “il simile” guarisce “il simile”
Il primo principio di questa teoria riteneva che per curare un malato, il medicinale dovesse produrre in un essere sano, gli stessi sintomi della malattia.
Il secondo principio è quello della diluizione, secondo il quale minore è la concentrazione, più alta è la capacità guaritrice del prodotto. Il livello di diluizione è rappresentato dalla lettera “D”, per dare un’idea, una diluizione “D20” equivale ad un litro di principio diluito in tutta l’acqua del pianeta, ossia in altri termini l’assenza totale del principio attivo.
Lo stesso Hahnemann affermava che a partire dalla diluizione “D30” non esistesse una sola molecola di principio attivo, secondo lui con questo tecnicismo ( la diluizione ) la materia viene impoverita delle sue sostanze naturali ed arricchita di potenziale spirituale.
Con il processo di “dinamizzazione” colui che scuote energicamente e per più volte il prodotto diluito, trasferisce la “forza cosmica” al prodotto stesso, in un modo a dir di lui, misterioso.
Il criterio è lo stesso applicato sul Reiki e sulla pranoterapia, con la differenza che nell’omeopatia l’energia cosmica, viene veicolata attraverso un prodotto, mentre negli altri casi, direttamente sull’individuo.
Le teorie di Hahnemann sono molto simili a quelle dei “guru orientali” e comunque rispecchia perfettamente il movimento “New Age”, questo dimostra che la base dell’omeopatia è essenzialmente l’esoterismo orientale. L’omeopatia spiritualizza la materia, riconoscendogli forze guaritrici spirituali e non chimiche. Per completare il quadro, va sottolineato che Hahnemann stesso sosteneva di aver ricevuto questo metodo curativo attraverso rivelazioni spiritiche (cfr. Larousse du 20 siècle, ed. 1930). Nei suoi scritti è evidente un’avversione verso Gesù ed una forte attenzione a Confucio. Uno dei suoi biografi scrisse:”Egli era disgustato dall'"arcientusiasta" Gesù di Nazareth, che non aveva condotto l'illuminato sulla via diritta della saggezza, ma che voleva invece lottare con pubblicani e peccatori sul difficile sentiero dello stabilire il regno di Dio ... l'uomo dei dolori, che prese l'oscurità del mondo su di sè, era in realtà un'offesa per chi ama la sapienza esoterica" (A. Fritsche, "Hahnemann - Die Idee der Homeopathie", VI edizione, p.264)".Poi continua: ""Hahnemann certamente non era cristiano, anche se era bigotto come un pietista. Il dio di Hahnemann interviene continuamente con la sua guida e con il dono del suo potere, ma dà illuminazione alla mente, non tocca il cuore ... al letto dell'ammalato. Hahnemann è un medico, e non può farci niente. Ma nella sua lotta come ricercatore spirituale, nella sua ricerca per l'illuminazione egli è fortemente attratto dall'Oriente. Confucio è il suo ideale"(A. Fritsche, op. cit., p.263)". ""Qui è dove puoi vedere la sapienza divina senza miti di miracoli e di superstizione; vedo come un segno importante del nostro tempo che ora Confucio sia alla nostra portata per essere letto. Presto lo abbraccerò nel regno degli spiriti felici, il benefattore dell'umanità, che ci ha mostrato la via diritta alla saggezza ed a Dio, ben 650 anni prima dell'arcientusiasta"(A. Fritsche, op. cit., p.264)".
La sfiducia verso la medicina tradizionale ha fatto crescere in occidente, la fiducia verso l’omeopatia. L’omeopatia va sottolineato che si usa solo per curare problemi lievi e non malattie gravi e anche questo direi che dimostra la sua scarsa potenza.
Il prodotto omeopatico ha quasi certamente un effetto "placebo", in cui la guarigione o l'attenuazione del male dipende dalla convinzione del malato. L'effetto sul malato è di tipo psichico e non certo chimico ( questa posizione è stata ribadita pubblicamente da molti medici e studiosi).
Quale dovrebbe essere l’atteggiamento del cristiano di fronte a tali pratiche? Il credente, prima di ogni altra cosa dovrebbe rifarsi, attraverso la Bibbia e la preghiera nello spirito, al pensiero di Dio, non cercando la salute a tutti i costi, ma cercandola secondo il piano di Colui, che da senso a tutte le cose. Una medicina che affonda le sue radici nella superstizione e nell’esoterismo non può essere una cosa buona.
Ultimo aggiornamento (Martedì 11 Gennaio 2011 17:59)


















