Giovani dopati: conoscono la loro visione e le loro potenzialità?
di Alessia Onelli
E' di questi giorni la notizia che i ragazzi fin da giovanissima età fanno spesso uso di farmaci dopanti non solo prima degli esami (il che sarebbe già molto grave), ma anche semplicemente durante l'anno scolastico al fine di aumentare le loro prestazioni scolastiche.
Ma qual'è il motivo che spinge questi giovani a cercare di cambiare le potenzialità della loro mente, prendendo farmaci in genere usati per malattie degenerative, come l'Alzheimer che hanno lo scopo di aumentare l'attenzione, o la memoria o comunque di ridurre il bisogno di ore di sonno?
Cosa conduce questi giovani a credere di non potercela fare con le proprie forze?
Tutti noi dobbiamo interrogarci su quali valori diamo ai nostri figli e su quanto gli spieghiamo che Dio ha dato loro una "visione" ossia Dio ha creato ciascuno di noi con uno scopo ben preciso. Ci ha dotati di doni, talenti e di ogni capacità necessaria per il raggiungimento di quello scopo e poi ci ha fatto “vedere” , non certo con occhi fisici ma dentro di noi qual è l’area della vita nella quale siamo destinati ad operare regnando e non essendo schiavi di super dopanti.
Quanto tempo spendiamo noi genitori e quante energie nell'insegnare loro che hanno già tutte le potenzialità, devono solo individuare l'obiettivo e poi corrergli incontro con fiducia ed audacia?
Parliamo coi nostri figli, ascoltiamoli e poi annunciamogli il "Regno di Dio", regno in cui non serve far finta di essere qualcun altro... più forte, più bravo.. più... più... perchè Dio ti ha già creato "come un prodigio" come dice il libro dei Salmi.
Assecondiamo il loro desiderio di fare qualcosa di grande e non disilludiamoli ma facciamo sì che scelgano alla luce del disegno di Dio per loro.
Guidiamoli alla ricerca di una chiara visione della loro vita questa è fondamentale .
Una chiara visione è il più potente antidepressivo in circolazione.
Perchè una volta che sai chi sei e qual è il motivo per il quale sei su questa terra, sei destinato a lasciare nella storia quel solco di vita che Dio ha sempre voluto e per tracciare il quale ti ha creato...
Quanto spesso si tarpano le ali dei ragazzi dicendogli di "stare coi piedi per terra" o al contrario volendo realizzare in loro quelli che erano i sogni dei genitori...
Proponiamo la strada che il Signore indica ed aiutiamoli a "stare in ascolto" ma non sostituiamoci a loro.
Se tutti noi abbiamo chiara la nostra visione ed aiutiamo i nostri ragazzi a trovare la loro, a cercarla dentro di loro e non nella tv diamo loro le carte vincenti per la loro vita.
Ad una certa età tutte le ragazzine vogliono fare le veline e tutti i ragazzi i calciatori... quali altre scelte di successo sono state proposte loro?
Dio desidera per noi una vita piena e di successo, non certo una vita da frustrati, per questo dicevamo che sapere qual'è la tua visione è il più potente antidepressivo, perchè non ti fà disperdere energie vagando alla ricerca di qualcosa che non sai cos'è e non sai dove trovare.
Di seguito pubblichiamo un articolo che riguarda i ragazzi e l'uso dei farmaci dopanti .
tratto da psicologiaedintorni.com
"Secondo una recente ricerca, un numero crescente di ragazzi, alla vigilia di esami e interrogazioni, utilizzano smart drugs, ovvero farmaci o altre sostanze capaci di potenziare l’intelligenza, migliorando le capacità cognitive, in particolare memoria e apprendimento.
Si tratta di medicinali comunemente utilizzati nella cura di malattie come il morbo di Alzheimer o di altre patologie che provocano deficit di attenzione o problemi degenerativi al cervello.
I dati provengono dall’Accademia inglese delle Scienze Mediche, organismo scientifico britannico.
L’indagine a campione ha scoperto che farmaci come Aricept, per il morbo di Alzheimer, Ritalin, usato per i deficit di attenzione, Modafinil, contro la sonnolenza diurna vengono usati massicciamente da giovani per potenziare la capacità di attenzione e la memoria.
Aumenta il numero di siti web dove è possibile procurarseli ed aumentano i rischi di dipendenza.
Siamo alle porte degli esami di stato e la questione dell’uso di smart drugs aumenta l’interesse mediatico.
Ma la questione dell’abuso e della dipendenza è seria e coinvolge anche silenziosi studenti, non solo universitari, che quotidianamente, per ansia e per scarso senso di autoefficacia, ricorrono al supporto esterno di una droga.
Come adulti di riferimento abbiamo il compito in primis di aiutarli a migliorare la loro autoefficacia e ad aumentare la capacità di problem solving; poi di leggere i segnali di questo disagio, di questo abuso e accompagnarli verso l’uso di strategie più efficaci per la gestione dell’ansia e delle prestazioni. "
Ultimo aggiornamento (Martedì 03 Giugno 2008 18:39)


















