Il fidanzamento
Il tempo del fidanzamento: Una "sacramentalità in germe"
Carlo Rocchetta
La nostra cultura sembra aver dimenticato la rilevanza del tempo precedente al matrimonio, fino a ridurre il fidanzamento ad "uno stare insieme" che fa di questo periodo un tempo di sola attesa, senza un reale cammino di crescita, di conoscenza reciproca, di educazione al dialogo e di responsabilità su ciò che significa "amare" e "impegnarsi per". L'articolo cerca di delineare alcune prospettive di teologia del fidanzamento. Prima di tutto, il fidanzamento si fonda sul battesimo dei due fidanzati da cui trae la sua forza e il suo contenuto specifico. Grazie al battesimo, i fidanzati sono già in una relazione di grazia col Signore Gesù e con la communità ecclesiale; il loro amore può crescere fino ad essere assunto dal Signore stesso nella sua alleanza sponsale con la Chiesa. Il fidanzamento è un tempo per l'invocazione dello Spirito affinché possa realizzare in loro la pienezza dei suoi frutti. Il loro cammino di fede si colloca sotto il segno di una molteplice forma di azione dello Spirito: nasce sotto la sua mozione, si alimenta nell'ascolto della parola di Dio che lo Spirito offre instancabilmente ai due e si compie nel sacramento del matrimonio come evento dello Spirito. La piena recezione del sacramento di matrimonio occorre un tempo di preparazione: quanto più i fidanzati si avvicinano al matrimonio nel quadro di una ricerca di maturità umana, di autocoscienza del loro battesimo, di consapevolezza della presenza dello Spirito e di ciò che dovranno diventare nella celebrazione del sacramento del matrimonio, tanto più – in linea ordinaria – predispongono un buon terreno perché il sacramento possa operare in loro le sue "meraviglie". I fidanzati deve imparare che c'è una grazia che precede, accompagna e vivifica l'intero cammino di due giovani che si scelgono, si promettono si impegnano a conoscersi e si preparano con verità al loro matrimonio. L'amore santo, puro, impegnativo, gratuito e generoso di due fidanzati porta già in sé una presenza di Dio e la richiama in mille modi. La coppia deve diventare consapevole della sponsalità del corpo, cioè consapevole che il corpo riveste per la persona un contenuto "di risposta, di promessa e di offerta di sé", e evoca qualcuno a cui si risponde, ci si promette, ci si offre. Il Crocifisso si pone come icone centrale, paradigmatica e rivelata di questa fondamentale sponsalità del corpo: la capacità di farsi dono e accoglienza per amore. Il discorso che facciamo ai fidanzati sulla necessità di imparare a dialogare fra loro per conoscersi e riconoscersi si colloca in definitiva. Più, la parola di promessa degli sposi ha bisogno di incontrarsi con la parola di Dio per diventare forte della sua fortezza e rimanere viva, diventano di giorno in giorno più impegnativa e stabile, fino alla parola della promessa matrimoniale. La novità del matrimonio tra due battezzati consisterà nel fatto che quella stessa "parola", in forza del battesimo, sarà pronunciata dai nubendi in Cristo e nella Chiesa e diverrà perciò, nella potenza dello Spirito, una parola di Cristo e della Chiesa. L'ultimo aspetto considerato: il tempo del fidanzamento è un tempo di grazia non solo per i fidanzati, ma per la stessa comunità ecclesiale, allo stesso modo in cui la Chiesa è un dono di Dio per i fidanzati.


















