il mio matrimonio...finito?
IL MIO MATRIMONIO……. FINITO?di Alessandro Carissimi
E’ una domanda sempre più frequente e porta alle più svariate risposte, ma ultimamente il responso più comune è “SI”!, è stato bello ma non può durare.
Il fenomeno del divorzio sta raggiungendo ogni anno percentuali sempre più elevate, calpestando per lo più “storie recenti”, ma senza tralasciare anche matrimoni ventennali che finiscono senza una vera ragione.
Osservando i dati dell’Unione Europea, negli ultimi 25 anni il numero dei matrimonio con insuccesso e successiva separazione sono aumentati del 55%, fino a raggiungere la cadenza di una rottura ogni 30 secondi.
Nell’onda del liberismo assoluto oggi separarsi è così semplice che nessuno o quasi riflette sull’importanza di ciò che si sceglie di distruggere.
Non è mia intenzione sminuire la sofferenza che due coniugi in crisi provano nel momento in cui decidono di chiudere un’esperienza che tra fidanzamento e matrimonio li ha tenuti uniti a volte per decenni, ma è pur vero che il senso che oggi viene dato al matrimonio è molto consumistico e a parte rari casi, si decide di iniziare a vivere insieme e si sceglie di non farlo più con molta superficialità.
Il matrimonio in senso giuridico è un contratto tra un uomo ed una donna in cui i due si impegnano a mettere il meglio di se stessi per creare una piccola comunità che non è assolutamente né scontata né sempre facile da gestire.
Comprendo appieno questa esperienza perché io per primo, dopo 12 anni di matrimonio e 6 di fidanzamento per mille piccoli motivi ho rischiato fortemente di distruggere qualcosa per la quale avevo investito da anni.
Il mio matrimonio fino a quel momento era stato vissuto nella condivisione e nell’amore, poi all’improvviso, senza grandi avvisaglie, giorno dopo giorno aveva iniziato a naufragare senza comprendere fino in fondo il motivo che aveva creato questo terribile disagio.
Mia moglie con la quale avevo condiviso tutto in quei 18 anni, all’improvviso sembrava essere un‘estranea, ricordo ancora quel momento, vissuto in macchina, mentre si tornava da una vacanza dove il vaso si ruppe definitivamente, sembrava in modo irreparabile e tutto dico tutto, cadeva a pezzi, senza più avere idea da dove si potesse ricominciare.
L’esperienza che provai fu di nullità, non c’era più nulla da fare, io che da sempre avevo progettato tutto con lei, in quel momento vivevo un film, dove il secondo attore era scomparso, non aveva più volto.
Per alcuni che non hanno fatto questa esperienza , grazie a Dio, può sembrare assurdo, eppure mi sembrava di impazzire, vivevo un’esperienza mista tra tristezza, rabbia, senso di ingiustizia, avrei voluto cancellare tutto e magari tornare indietro di qualche mese o anno per ricostruire quello che avevo rotto.
Sentivo un senso di colpa misto a depressione e rabbia, tanta rabbia, per aver fatto, io credevo il meglio, e non essere stato capito.
Quando si discute è molto facile vedere gli errori degli altri ma altrettanto difficile percepire i propri.
Io che avevo sempre affrontato tante situazioni difficili, questa cosa proprio non sapevo come gestirla. Ero solo con il mio problema, fuori di testa, in un mondo che di fronte a quella nostra scelta dolorosa non avrebbe fatto altro che inserire il nostro caso nell’ennesina statistica che riempie i libri di testo universitari e magari leggere qualche mese dopo che quell’anno i divorzi erano ulteriormente cresciuti rispetto all’anno prima.
Questo in cui viviamo è un mondo in cui siamo numeri e ciascuno di noi, qualunque cosa faccia, viene considerato un addendo che va aggiunto alle migliaia di statistiche che riguardano le scelte della tua vita. ( Matrimoni, nascite, divorzi, famiglie numerose e tante altre ).
Ma pochi sanno che invece siamo delle “Meravigliose creature fatte ad immagine di Dio”.
Quando dico che il matrimonio lo si vive con superficialità, intendo dire che molto spesso si tende a viverlo in maniera scontata, come se una volta celebrato, la persona scelta fosse in qualche modo vincolata a te per tutta la vita, altre volte lo si affronta con la certezza che se non dovesse andare bene, c’è comunque la possibilità di divorziare senza troppe difficoltà.
In entrambi i casi si tende a viverlo senza impegno, lasciando che vada, come deve, senza in fondo sentirsi attori di quel film, ma solo comparse.
Qualunque sia l’esperienza che ti ha unito a tua moglie o a tuo marito al punto di desiderare di costruirci una vita insieme, se non coltivi la vostra unione, dopo qualche anno ti troverai di fronte ad uno sconosciuto/a.
Il matrimonio va costruito ogni giorno, amando della persona che hai accanto anche i difetti, perché quelli, per quando deprezzabili, la rendono unica e speciale per te.
La parola dice: “ l’uomo non separi ciò che Dio ha unito”. In un mondo laico com’è il nostro, queste frasi vengono vissute in modo anacrostico, come se si riferissero a qualcosa che riguarda il passato, ma si dimentica che “Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno”Ebrei 13,8 e se tu Lo lasci interferire nella tua vita, al resto penserà Lui.
Dice ancora Paolo:” il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità” Ef 6,12.
Questo anche se per molti può non essere immediato ha un significato molto semplice, il demonio ha come compito quello di distruggere l’umanità e lo fa anche attaccando l’istituzione famiglia, tentando in tutti i modi di distruggerla nella sua unione ed in particolar nelle giovani coppie.
Pertanto, come dice Paolo, se tu hai costruito il tuo matrimonio nella convinzione della sua importanza, quando vedi che inizia ad andare a rotoli, non devi attaccare tuo marito o tua moglie, credendoli la causa di tale incomprensione, ma devi comprendere che l’attacco che state vivendo è di natura spirituale e se non scacci i “principati e le potestà”, altrimenti dette, spiriti maligni, nella tua casa non ci sarà più pace.
Se con il tuo lui /lei non ti capisci più non dipende da un amore finito, perché se basi la tua unione su Cristo, Lui vive di amore infinito e tu imitandolo non puoi fare altro, al contrario prendi autorità sulla tua vita e combatti gli spiriti maligni che vogliono distruggerla.
Tutto questo non nasce dal nulla, ma può generarsi da tuoi comportamenti scontati che gradualmente fanno scadere il rapporto. Ora dove il rapporto si raffredda, satana ha la strada aperta e senza grande difficoltà vi mette gli uni contro gli altri, non lasciandovi più via di fuga.
Quando il mio matrimonio era in crisi, ho gridato al Signore, reclamando quel matrimonio che io e lei 12 anni prima avevamo celebrato davanti a Lui, non mi ha fatto attendere, la nebbia di odio e di incomprensione che era davanti ai nostri occhi ha iniziato a diradarsi e un po’ alla volta abbiamo ricostruito il nostro matrimonio ora molto più bello di prima.
Se anche tu vivi la stessa esperienza, non lasciarti andare, lotta per il tuo matrimonio, credi nel Signore Gesù e se non lo hai celebrato davanti a Lui, reclamalo lo stesso, chiedi il Suo intervento, vedrai non ti farà attendere, ma non dubitare e un po’ alla volta, così come è stato per noi, ti sembrerà di vivere un nuovo amore.
Dio funziona. Provalo.
Pace
Ultimo aggiornamento (Sabato 14 Giugno 2008 22:50)


















