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Beatitudini e matrimonio cristiano

Molti di noi, chi più chi meno consapevolmente, si sono sposati davanti a Dio.

Questo ha suggellato il loro amore in quello che comunemente viene definito un “vincolo” matrimoniale.

Secondo il vocabolario della lingua italiana “ vincolo è qualsiasi condizione che limita il moto di un corpo”, il matrimonio è quindi davvero una gabbia che ci impedisce di muoverci? Quello cristiano, soprattutto, che non prevede dissolubilità?

Ad un primo sguardo ingannevole sì.

Ma, abbiamo detto molte volte, Dio non ci manda in guerra senza armi e nel discorso della montagna (oltre che in tanti altri brani) ci ha dato qualche indicazione, vediamo un po’ di riuscire a leggerla in un’ottica sponsale.

Stà scritto in MATTEO 5,1 “Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. 2 Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo: 3 «Beati i poveri in spirito,perché di essi è il regno dei cieli. 4 Beati gli afflitti, perché saranno consolati. 5 Beati i miti, perché erediteranno la terra.6 Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. 7 Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. 8 Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. 9 Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. 10 Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. 11 Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.12 Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.” Intanto questa parola così aulica “BEATI”...significa semplicemente FELICI. In qualche occasione ho sentito cose raccapriccianti su questo brano, addirittura sentii dire da un ambonecon tono solenne “ questa parola ti giudica!” Ma qui non c’è giudizio, qui c’è semplicemente Gesù che ci indica la strada della felicità! Provate a leggere sostituendo beato con “è felice chi…” Lo approfondiremo in un’altra occasione, per ora torniamo a noi, come conciliare e leggere le beatitudini in riferimento al matrimonio cristiano? Quella che segue è solo “una pista”, uno spunto, cercate voi altri spunti.

1.        La povertà evangelica è libertà dalle cose e rapporto libero tra le persone. L’amore, di cui Cristo è esempio agli sposi cristiani, è gratuito, non possessivo, tantomeno, strumentalizzante.

 

2.        La consolazione come risposta piena al nostro anelito all’amore infinito, dobbiamo attenderla soltanto da Dio. L’amore coniugale è solo “sacramento” dell’amore assoluto di Dio.

 

3.        La mitezza, che tra i coniugi si manifesta come tenerezza, delicatezza, pazienza, introduce nei rapporti familiari la concordia trinitaria (cf. Icona della Trinità).

 

4.        Cercare la volontà di Dio, vivendo la nostra chiamata specifica alla santità, con l’attuare in pieno quanto Dio  s’aspetta dal matrimonio cristiano, secondo i rimandi di Cristo (Mt 19,4-5; → Gen 1,27; 2,24, Ef 5,21-33).

 

5.        La misericordia, che in famiglia è perdono scambievole, mi fa accogliere l’altro/a, senza rifiutarlo/a per i suoi limiti o sbagli. È su questa misericordia continua, e solo su di essa, che si basa l’indissolubilità del matrimonio.

 

6.        La purezza di cuore: è il risultato del grande comandamento citato da Gesù in Mc 12,29-31 (Dt 6,4-5; Lv 19,18). Solo amando Dio con tutto il cuore si potrà “vedere” la sua presenza nel coniuge e vivere, conseguentemente, il duplice comandamento dell’amore.

 

7.        I pacificatori imitano il Padre del figlio prodigo, il quale, non solo perdona suo figlio, ma cerca anche di riconciliare i fratelli tra loro (Lc 15,28). Chi fa quest’opera ( anche e non solo in famiglia) si dimostra «figlio di Dio».

 

8.        La “persecuzione”, come insieme di ostacoli che rendono quasi impossibile il matrimonio cristiano, è quanto sperimentano oggi tante famiglie, tante coppie. Se però questi perseverano nell’impegno preso reciprocamente, davanti a Dio, mostrano di essere già partecipi della Sua vita

 


Ultimo aggiornamento (Giovedì 30 Dicembre 2010 14:22)

 
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