Beatitudini e matrimonio cristiano
Beatitudini e Matrimonio cristiano
1. La povertà evangelica è libertà dalle cose e rapporto libero tra le persone. L’amore, di cui Cristo è esempio agli sposi cristiani, è gratuito, non possessivo, tantomeno, strumentalizzante.
2. La consolazione come risposta piena al nostro anelito all’amore infinito, dobbiamo attenderla soltanto da Dio. L’amore coniugale è solo “sacramento” dell’amore assoluto di Dio.
3. La mitezza, che tra i coniugi si manifesta come tenerezza, delicatezza, pazienza, introduce nei rapporti familiari la concordia trinitaria (cf. Icona della Trinità).
4. Cercare la volontà di Dio, vivendo la nostra chiamata specifica alla santità, con l’attuare in pieno quanto Dio s’aspetta dal matrimonio cristiano, secondo i rimandi di Cristo (Mt 19,4-5; → Gen 1,27; 2,24, Ef 5,21-33).
5. La misericordia, che in famiglia è perdono scambievole, mi fa accogliere l’altro/a, senza rifiutarlo/a per i suoi limiti o sbagli. È su questa misericordia continua, e solo su di essa, che si basa l’indissolubilità del matrimonio.
6. La purità di cuore: è il risultato del grande comandamento citato da Gesù in Mc 12,29-31 (Dt 6,4-5; Lv 19,18). Solo amando Dio con tutto il cuore si potrà “vedere” la sua presenza nel coniuge, e vivere, conseguentemente, il duplice comandamento dell’amore.
7. I pacificatori imitano il Padre del figlio prodigo, il quale, non solo perdona suo figlio, ma cerca anche di riconciliare i fratelli tra loro (Lc 15,28). Chi fa quest’opera in famiglia si dimostra «figlio di Dio».
8. La “persecuzione”, come insieme di ostacoli che rendono quasi impossibile il matrimonio cristiano, è quanto sperimentano oggitante famiglie, tante coppie. Se però questi perseverano nell’impegno preso reciprocamente, davanti alla Chiesa di Dio, mostrano di essere già partecipi della vita di Dio


















