il riposo nello spirito
Può capitare, a volte, frequentando gruppi che si aprono alla potenza dello Spirito Santo e che adorano Dio in "Spirito e Verità", di vedere persone che, specialmente con l'imposizione delle mani (ma non solo) cadano nel cosiddetto "riposo nello spirito"
Ma che cos'è questo fenomeno?
Non c'è da temerlo, noi personalmente nemmeno lo incoraggiamo... preferiamo lasciare apertura allo Spirito Santo e lasciare che Lui guidi... senza paura, con apertura e vivendo tutto fiducia e nell'Amore.
Cosa succede durante il riposo nello spirito?
Visto dall'esterno, come primo evidente elemento abbiamo il cadere delle persone in uno stato di completo rilassamento, traspare grande pace e serenità.
E' un'esperienza simile per tutti coloro che lo vivono ma mai uguale dal momento che lo spirito soffia dove vuole ed opera tutto in tutti secondo le personali necessità.
Infatti Dio scruta i cuori, sa tutto di noi anche ciò che non ricordiamo. E’ Lui che ci ha plasmato e nulla gli è nascosto.
Nel riposo, lo Spirito Santo comunica e opera nel profondo della persona, nel segreto dell’anima, dove non è concesso l’ingresso alla ragione, ma solo all’amore e lì guarisce, tocca, libera.
Premesso che quello che ci riguarda è l'intima comunione con Dio che possiamo sperimentare anche nel riposo nello spirito ( ANCHE ma NON SOLO!!!) vediamo dal punto di vista medico cosa accade in questo tempo di rilassamento spirituale e fisico.
Il seguente articolo è del Dr. Giovanni Guariglia Reparto Neurologia
Ospedale Civile di La Spezia
Il "riposo nello spirito" osservato sotto l'aspetto scientifico.
Il "riposo nello spirito" non è un fenomeno isterico, il quale è di solito accompagnato da rigidità muscolare ed atteggiamento negativistico.
Nel "riposo nello spirito" vi è una perfetta percezione sensoriale, ma è presente un controllo muscolare incompleto od assente e uno sganciamento dei sistemi neurologici di controllo dell’equilibrio:
L’assenza del tono muscolare comporta un’amplificazione delle percezioni interiori e un totale stato di benessere (simile allo stato di mancanza di peso o di galleggiamento).
Come neurologo ho osservato a lungo il fenomeno, con un occhio alla neurofisiologia ed uno alla fede.
Ho notato che il modo di cadere “all’indietro”, abbastanza comune per la maggior parte delle persone, è causato da una perdita del controllo centrale della postura, come se al cervello non arrivassero più i segnali dalla periferia per controllare la stazione eretta.
Altro fenomeno connesso al “riposo” è il movimento oscillatorio degli occhi, ritmico; anche questo fenomeno è collegato ad una perdita di funzione, momentanea, dell’integrazione vestibolare centrale (i nuclei del cervello che controllano l’apparato vestibolare).
Si riscontra, inoltre, un totale rilassamento muscolare; tuttavia le vie acustiche sono attive (la persona avverte suoni e parole) ed anche le vie dolorifiche, anche se la soglia è più alta.
Ho avuto l’opportunità di praticare un elettroencefalogramma durante lo stato di “riposo” e ho notato un’attività EEG completamente normale, ad indicare che il livello di coscienza è integro.
Concludendo, il "riposo nello spirito" non è uno svenimento, né uno stato di “trance”; il cervello mantiene un’attività sensoriale e partecipa a ciò che lo circonda.
Gli effetti conosciuti del “riposo” sono più che benefici: stato di rilassamento e di quiete, spesso di felicità; talvolta fa rivivere emozioni particolari o commuovere; spesso si ha un superamento e una rimozione d’eventi che hanno bloccato le nostre manifestazioni emozionali.
L’esperienza insegna che nel “riposo” si guarisce, progressivamente, da traumi psicologici, da malattie psichiatriche, fisiche; si cresce spiritualmente ed altre cose ancora che non conosciamo.
Dr. Giovanni Guariglia
Ultimo aggiornamento (Martedì 13 Gennaio 2009 17:06)


















