venite a me... ed io vi darò riposo
“28 Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo. 29 Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre; 30 poiché il mio giogo è dolce e il mio carico è leggero».”
Essere affaticato e oppresso non è limitato solamente alla fatica fisica e all’oppressione economica. Anzi, per quanto quello sia un giogo pesante, esiste una fatica molto peggiore, e un’oppressione molto più terribile, che non è limitata ai luoghi con problemi economici.
Sto parlando della fatica e dell’oppressione che vengono dal peso dell’ansia, e della paura, e del senso di colpa, e dalle preoccupazioni, incertezze e dubbi. Tutte queste cose sono legate al peccato.
Avere queste cose nella vita la rende molto pesante, e porta afflizione al cuore. Non si può avere vera pace, non c’è riposo per l’anima, quando uno è oppresso da queste cose.
Vivere così vuol dire che anche se si riesce ad avere tutte le cose materiali che si cercano, comunque, si sta male, perché il cuore non è tranquillo.
Dove possiamo trovare il riposo per l’anima affaticata e oppressa? La nostra tendenza naturale è di buttarci in tante cose superficiali, che non danno il riposo che serve. Consideriamo l’unica fonte dalla quale possiamo trovare vero riposo.
Venite a me (Gesù Cristo)
L’unica vera soluzione di questo problema è di venire a Gesù Cristo. Leggiamo Matteo 11:28-30
“28 Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo. 29 Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre; 30 poiché il mio giogo è dolce e il mio carico è leggero».” (Matteo 11:28-30 NRV)
Consideriamo ogni parte di questo brano, per capire l’offerta di Gesù. Vogliamo considerare cosa vuol dire venire veramente a Gesù, e poi vogliamo considerare come è il riposo che Egli dà a coloro che vengono a Lui.
Venite a Me
Non solo in questo brano Gesù invita le persone a venire a Lui. Leggiamo qualche brano in cui Gesù rivolge questo invito alle persone.
“E disse loro: «Venite dietro a me e vi farò pescatori di uomini».” (Matteo 4:19 NRV)
“Gesù gli disse: «Se vuoi essere perfetto, va’, vendi ciò che hai e dàllo ai poveri, e avrai un tesoro nei cieli; poi, vieni e seguimi».” (Matteo 19:21 NRV)
“Nell’ultimo giorno, il giorno più solenne della festa, Gesù stando in piedi esclamò: «Se qualcuno ha sete, venga a me e beva.” (Giovanni 7:37 NRV)
Che cosa intende Gesù con le parole “venite a me”? Comprendiamo il senso di venire a Gesù da Giovanni 6:35:
“Gesù disse loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà mai più sete.” (Giovanni 6:35 NRV)
Venire a Gesù vuol dire credere veramente in Gesù. La Bibbia è chiara nell’affermare che credere in Gesù è molto di più del solo credere in modo intellettuale. Credere in Gesù, e quindi, venire a Gesù, vuol dire porre la propria fiducia in Lui, vuol dire confidare in Lui, vuol dire abbandonare le altre speranze, e fare di LUI la tua speranza.
Infatti, in Giovanni 6, Gesù fa un paragone fra il credere e il mangiare, perché mangiare qualcosa è molto più che limitarsi a tenerla in bocca. Vuol dire assimilarla completamente, farla diventare totalmente parte di te. Similmente, credere in Gesù vuol dire confidare totalmente in Lui, porre tutta la fede in Lui.
Gesù ci chiama a venire a LUI, non alla religione, non alla dottrina, non alla Chiesa. Bisogna venire a Lui. Gesù stesso deve essere l’oggetto della fede.
Dobbiamo anche capire che l’atto di venire a Gesù implica, necessariamente, lasciare qualcos’altro. In termini geografici, quando vengo in un luogo, devo prima lasciare il luogo dove ero prima. Pensando alla fede, quando uno pone tutta la sua fede in Gesù, deve smettere di confidare in quello che prima era l’oggetto della sua fede. Ogni persona pone la propria fede in qualcosa, forse nella religione, forse nei soldi, spesso in se stesso. Venire a Gesù vuol dire abbandonare la fede che uno aveva prima.
Quindi, quando Gesù parla di venire a Lui, parla di abbandonare quello che prima era l’oggetto della nostra fede, e di venire proprio a Lui, di tutto cuore, aggrappandoci totalmente a Lui.
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Vi darò Riposo
Che cosa succede quando una persona viene di cuore a Gesù? Quando una persona che è oppressa del peso del proprio peccato viene a Cristo, che cosa riceve da Cristo? Leggiamo ancora il brano.
“28 Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo. 29 Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre;” (Matteo 11:28-29 NRV)
Chi viene a Gesù di cuore, troverà riposo. Riceverà vero riposo da Cristo. Questo riposo è una cosa meravigliosa, che non si può trovare tranne che in Cristo. Solamente il riposo di Cristo può dare pace al cuore affaticato e oppresso.
Marco deFelice
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Ultimo aggiornamento (Lunedì 14 Giugno 2010 09:16)


















